Pasta
La pasta può essere fresca o secca.
La pasta secca, di semola di grano duro, può essere lunga (es. spaghetti, linguine) o corta (es. farfalle, maccheroni, fusilli, penne), in genere per gli spaghetti sono meglio sughi piuttosto liquidi, mentre quelli più densi si adattano alla pasta corta.
La pasta secca può essere anche in formato molto piccolo (la cosiddetta pastina), viene utilizzato per la pasta in brodo.
La pasta fresca si trova al supermercato in confezioni da 250 o 500 gr : tagliatelle, orecchiette, gnocchetti sardi, trofie. Per la pasta fresca vanno bene sughi molto liquidi perché tende ad assorbire l’acqua e a diventare un ammasso colloso.
La dose per una persona è di 80-100 gr per la pasta asciutta e 50 gr per la pasta in brodo.
COTTURA DELLA PASTA (per pasta asciutta)
Il tempo necessario per cuocere la pasta dal momento che si mette l’acqua nella pentola a cottura ultimata è di circa 20 minuti, in genere durante questo tempo è possibile preparare la maggior parte dei sughi.
In una pentola metti 1 litro di acqua (per 100 gr di pasta), se aumenta la pasta aumenta l’acqua in proporzione. Aggiungi 1 cucchiaino di sale grosso e porta a ebollizione.
La prima volta che prepari una pasta misura l’acqua con un recipente graduato e versatela nella pentola che userai sempre per la pasta, osserva quant’è, dopo di che regolati a occhio più o meno su quella quantità.
Quando l’acqua bolle versa la pasta, mescola bene e fai cuocere per il tempo indicato sulla confezione (circa 10 minuti per la pasta secca e pochi minuti per la pasta fresca, ma il tempo di cottura varia a seconda del formato di pasta). In genere i tempi indicati corrispondono alla cottura “al dente”.
Durante la cottura non coprire la pentola e mescola ogni tanto. E’ una buona cosa verso fine cottura assaggiare la pasta per sentire se è cotta a puntino, visto che una pasta troppo cruda o troppo cotta rovina qualsiasi buon sugo.
Scola e condisci subito.
Alcune ricette prevedono che la pasta, una volta scolata, venga versata nella padella del sugo e scaldata ancora per 1 minuto a fuoco vivace mescolando, questo permette di far assorbire bene il sugo, questa fase si chiama “saltare la pasta in padella”.
